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FuturaMente, a scuola di futuro

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Lunedì 25 marzo nell’Aula Magna si è svolto l’evento “FuturaMente”, un incontro organizzato in collaborazione con la software house Beliven di Udine cui hanno partecipato quattro giovani imprenditori in ambito ICT e start-up: Alek Devetak, Andrea Virgilio, Filippo Veronese, Manuele Ceschia. L’incontro, introdotto dal professor Fausto Senatore che ha portato i saluti del Dirigente scolastico, è stato moderato da due ex-allievi del Malignani, Gabriele Voltan e Gabriele Moser.

Il progetto è stato un'occasione per gli studenti per affacciarsi al mondo del lavoro, interfacciarsi con chi ne fa parte e partecipare ad attività stimolanti e coinvolgenti.

Quali sono i pro e contro di chi ha deciso di credere in un’idea? Come si organizza la vita di un imprenditore? Come vengono organizzate le varie attività di ruolo? L'Intelligenza Artificiale è da temere o è una preziosa alleata?

Questi quesiti rappresentano solo alcuni degli interessanti spunti di riflessione.

Ampio spazio è stato dato all’analisi degli esiti di un questionario somministrato agli allievi delle classi quarte e quinte della sezione Informatica e Telecomunicazioni. Le domande riguardavano le competenze necessarie all’imprenditorialità e, soprattutto, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Dal sondaggio è risultato che la maggior parte degli studenti la considera promettente e utile. Un altro dato emerso mette in evidenza che la stragrande maggioranza degli studenti si sente pronto a utilizzare e interagire con tecnologie basate sull'intelligenza artificiale nella sua vita quotidiana.

Dal sondaggio è emerso anche un altro interessante risultato che ha visto i ragazzi nettamente divisi alla domanda che chiedeva quale caratteristica fondamentale deve avere un imprenditore per essere tale. Ci hanno pensato i quattro startupper a rispondere come non sia necessario avere una competenza in particolare fra creatività, leadership, capacità comunicative e di problem solving ma come sia appunto l’insieme di queste ad essere necessario. La figura dell’imprenditore, infatti, è estremamente complessa e riassumerla in una sola competenza è impossibile, come hanno affermato gli stessi.

Durante l’intero incontro, è stato ribadito in più punti che sono l’elasticità, la trasversalità, il sapersi adattare ai tempi e ai contesti ciò che rende l’imprenditore tale. Questa caratteristica non solo è da applicare nella vita ordinaria dell’imprenditore ma anche nel rapporto che egli ha con la tecnologia.

Si è parlato molto di Intelligenza Artificiale, argomento che è stato vero e proprio punto di partenza per un dinamico scambio di opinioni fra relatori e studenti stessi che hanno portato sul tavolo dubbi e opinioni. A differenza di quanto si possa pensare, l’Intelligenza Artificiale non deve essere intesa come una minaccia ma piuttosto come una potenzialità, uno strumento tecnologico come lo sono stati tanti altri, che può permettere la realizzazione di progetti fino a quel momento ritenuti impossibili.

La componente umana nell’Intelligenza Artificiale rimane imprescindibile. Anche se provenienti da contesti differenti, Andrea, Alek, Manuele e Filippo si sono trovati d’accordo nell’affermare che dietro alla macchina ci deve sempre essere un esperto che sappia esattamente come utilizzarla nel modo corretto per poter ottenere proprio quel vantaggio che tale tecnologia offre.

Conclusione: il mondo dell'imprenditoria, delle startup e dell’Intelligenza Artificiale è ricco di spunti di riflessioni, di argomenti e tematiche da trattare. Proprio per questo è necessario individuare quali siano gli interessi principali dei ragazzi per trattarli al meglio e renderli il più possibile coinvolgenti. I ragazzi di oggi saranno gli imprenditori di domani e sensibilizzarli sin da subito sul mondo dell’imprenditoria e sulla tecnologia con cui dovranno interfacciarsi quotidianamente è cruciale affinché possano avere piena conoscenza delle potenzialità degli strumenti con cui realizzeranno i propri progetti.

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