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Venezia e la Biennale… come se fosse una perenne prima volta!

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Martedì 07 novembre, le classi 5^LSA B e 4^LSA C si sono recate in visita di istruzione presso la Mostra internazionale di Architettura intitolata “The laboratory of the future”. La Biennale di Venezia, quest’anno si è impegnata in modo particolare nel contrasto al cambiamento climatico, promuovendo un modello più sostenibile per la progettazione, l’allestimento, lo svolgimento delle attività e non da ultimo nel coinvolgimento di architetti ed interlocutori del cambiamento, in particolare del continente Africano.

Nell’intento di immaginare diverse soluzioni per dare nuovo slancio ad un Paese che ha dovuto subire e sta subendo la voracità del colonialismo occidentale e orientale, la curatrice della mostra, l’architetta africana Lesley Kokko, ha chiesto ai partecipanti di mettere in luce le dinamiche del processo di cambiamento in atto, suggerendo loro di essere ambiziosi nel dare al mondo strutture più eque e capaci di preservare l’ambiente e la dignità di ogni popolo.

Dopo la visita guidata presso i padiglioni dei Giardini della Biennale, le due classi, accompagnate dalle prof.sse Ofelia Croatto e Alessia Palmarin, oltre che dalla vitalità della ormai ex – prof.ssa Dontella Savonitto, hanno proseguito il percorso di visita presso la sede dell’Arsenale, dove hanno avuto modo di godere del tramonto veneziano, immortalando la loro presenza con una foto-ricordo, che come da consuetudine da qualche anno, viene scattata nei bacini di carenaggio dell'Arsenale, di fronte alle giganti coppie di mani del “Buiding Brigdes” dell’artista italo-americano Lorenzo Quinn.

Naturalmente, passeggiare per Venezia è sempre una esperienza unica, come se fosse una perenne prima volta. Al prossimo anno!

 

Tommaso Buoso (5^LSA B)

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