Tu sei qui

Il piacere della legalità? Mondi a confronto: una mattinata ricca di emozioni

StampaSalva .pdf
Sedi: 

Venerdì 10 maggio le classi 3^ AER A, 3^ AER C, 3^ TEL B, 4^ AER C, 5^ AER C e il Gruppo di Potenziamento di Diritto ed Economia hanno partecipato al Teatro Giovanni da Udine all’evento “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”, un appuntamento per promuovere i valori della legalità, cittadinanza attiva e convivenza civile, organizzato nell’ambito del Festival Vicino/Lontano e giunto, quest’anno, alla sua diciassettesima edizione.

Abbiamo iniziato questa giornata ritrovandoci alle ore 8:00 davanti al “Teatro Nuovo Giovanni da Udine” con studenti e studentesse degli altri Istituti aderenti al progetto: Liceo C. Percoto, Liceo Artistico G. Sello, Liceo Scientifico N. Copernico, Liceo Scientifico G. Marinelli, ISIS A. Malignani , ISIS C. Deganutti, ISIS B. Stringher , ISIS V. Manzini, SIS Magrini Marchetti, ISIS R. D’Aronco, ISIS Paschini Linussio, TT G.G. Marinoni, CPIA - Scuola carceraria Udine, I.C. 2° Udine-sede Valussi.

E’ stata una giornata intensa e ricca di emozioni.

L’evento è stato organizzato con lo scopo di sensibilizzare noi giovani sui temi della legalità e della giustizia. In un’epoca in cui le sfide sociali e morali sono sempre più complesse, è fondamentale che le nuove generazioni siano consapevoli dell’importanza di vivere secondo i principi della legalità. Educare i giovani alla legalità significa costruire una base solida per una comunità più giusta e sicura, riconoscendo l’importanza delle regole per diventare cittadini attivi e responsabili.

Entrando a teatro siamo stati accolti dal coro Gospel del Liceo Marinelli che ha dato inizio all’evento con due bellissimi brani che hanno perfettamente introdotto quello che sarebbe poi stato il tema della giornata.

Subito dopo la performance del Marinelli Gospel Choir vi è stato un commovente intervento di Valentina Parelli, una ragazza poco più grande di noi che ha purtroppo perso suo fratello Lorenzo, a cui è stata dedicata la giornata, a causa di un tragico incidente sul lavoro verificatosi durante l’ultimo giorno di stage. Valentina, nonostante l’emozione, è stata capace di presentare “La carta di Lorenzo” e spiegare tutta le  proposte formulate per sensibilizzare e aumentare il livello di sicurezza durante le attività di alternanza scuola lavoro: questa carta, presentata anche al nostro Presidente Sergio Mattarella, rappresenta un documento di grande importanza prevedendo modalità e standard sempre più elevati per garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro, soprattutto per noi giovani durante le attività di stage.

L’intervento di Valentina ci ha fatto riflettere su una tematica molto importante di triste attualità, la sicurezza sui luoghi di lavoro. Le vittime di incidenti sul lavoro sono tante e non è concepibile che Lorenzo, un ragazzo della nostra età, sia ricordato come uno “studente vittima del lavoro”.

Dopo i saluti istituzionali è stata illustrata “La videoteca della rete”, una raccolta di tutti gli interventi che hanno caratterizzato le ultime edizioni della “Giornata della legalità”, ed è stato presentato il video del Liceo Sello che ha raccontato la storia di don Peppe Diana, vittima della camorra.

Il video è stato veramente bellissimo e ha colpito molti di noi, narrando una storia di coraggio e amore.

Momenti di speranza sono emersi dall’intervento di Simmaco Perillo, Presidente della cooperativa sociale: “Al di là dei sogni”, che dal 2004 opera a Sessa Aurunca su terreni confiscati alla camorra.

Simmaco Perillo è stato in grado di coinvolgerci con la sua commovente storia che ci ha fatto capire l’importanza di aiutare gli altri. Ci ha trasmesso il senso di giustizia e di inclusione molto forti in lui,   fino a diventare Presidente di un Consorzio che lavora per creare fattorie didattiche, laboratori e agriturismi in territori confiscati alla camorra con lo scopo di dare nuova vita a quei luoghi e fare in modo che siano esempio di rinascita e di bellezza, e non di messaggi di oppressione e violenza. L'intervento è stato toccante e l’energia e la passione con le quali Simmaco Perillo si è raccontato e ha raccontato la storia di questo Consorzio è stata commovente, oltre che un esempio di forza, coraggio e voglia di cambiare le cose da dentro, dando nuove possibilità a delle comunità con tanta voglia di migliorare e di dire di no alle mafie e alla violenza.

Collegato sempre allo stesso progetto ha poi condiviso la sua storia Gaetano Paesano, protagonista di esperienze drammatiche, oggi prezioso testimone di riscatto e socio-lavoratore della cooperativa sociale “Al di là dei sogni”.

A nostro parere questa è stata una storia molto forte, ci ha fatto comprendere che non ha senso puntare il dito senza conoscere, Gaetano ci ha insegnato cosa vuol dire forza di rinascere e di migliorarsi, dare una svolta alla propria vita. Abbiamo, inoltre, compreso cosa significa vivere in condizioni meno agiate di quelle che possono essere le nostre, confrontandoci con realtà a noi sconosciute.

Sono stati proiettati poi due video: uno realizzato dagli studenti dello Stringher che hanno partecipato al progetto di volontariato “Una Mano Immensa” alla mensa della Caritas, e uno realizzato dal Malignani (3AER A): questo video, vincitore anche del concorso “Non mi ama se...” contro la violenza di genere, dal titolo “Un tramonto contro la violenza sulle donne”, ha saputo lanciare, con la poesia, un forte messaggio, dimostrando impegno, creatività e sensibilità.

Vi è stato poi un momento leggero con la band “AltamareA” che ha suonato musica e brani inediti rock.

Il Liceo Copernico ha, quindi, presentato un commovente video su Rita Atria, mentre il Liceo Sello ha condiviso un pregevole lavoro intitolato “Nel nome di Lea, nel cuore di Denise” per ricordare Lea Garofalo e Denise Pipitone e il loro soggiorno a Udine.

E’ seguita una “lezione interattiva” con la “Creative Strategist” Giorgia Pappalardo che ci ha istruito sul linguaggio online e offline, il bullismo, la scelta corretta di parole e le dieci regola della buona comunicazione.

Ha poi rallegrato la giornata DJ Tubet, che con la sua musica, la lingua friulana e la sua simpatia è riuscito comunque a far passare un forte messaggio: quello del non tacere difronte alle ingiustizie. L’ultimo intervento è stato quello del sociologo Marco Omizzolo, esperto di migrazioni, che dopo aver lavorato come bracciante infiltrato in provincia di Latina sotto copertura per un anno ha deciso di denunciare lo sfruttamento e il maltrattamento dei lavoratori, principalmente di etnia sud-asiatica (India, Pakistan,..), vittime del caporalato, dando vita ad uno sciopero di oltre quattromila braccianti indiani e promuovendo l’alfabetizzazione e l’educazione alla cittadinanza tramite la conoscenza della nostra Costituzione. Nominato Cavaliere della Repubblica per il suo impegno e le sue ricerche, da anni vive sotto protezione.

Questa bellissima giornata si è conclusa con la musica rock del gruppo “Zero Six Band” che ha entusiasmato tutti i presenti.

Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno offerto la propria testimonianza lasciando un segno indelebile nell’animo di noi studenti e studentesse con la narrazione delle loro storie ed agli organizzatori per questo importante e significativo evento che è riuscito a creare un’intensa mattinata di riflessione, piena di contenuti ed emozioni, connubio perfetto tra momenti di istruzione/formazione e di espressione artistica.

Alex, Andrea, Gaia, Luca, Massimo, Matteo, Mykola - 3 AER C

Contenuto in: