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Il cammino della memoria: visita alle pietre d’inciampo

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Sabato 27 gennaio, per commemorare il GIORNO DELLA MEMORIA le allieve e gli allievi delle 2^CMB B, 5^ELT A, 5^LSA B, 5^LSA C e 5^TEL D, assieme ai docenti Angela Arboritanza, Alex Cittadella, Ofelia Croatto, Elisa Del Terra e Silvia Liani, hanno compiuto un “pellegrinaggio” per le vie della città visitando alcune delle pietre d’inciampo che dal 2020 ad oggi sono state posate a ricordo delle donne e degli uomini che da Udine furono deportate/i nei campi di concentramento e di sterminio per non farvi più ritorno. Allieve e allievi, sostando su ciascuna delle pietre, hanno dato voce alla deportata/al deportato riferendone brevi notizie biografiche, in alcuni casi solo luogo e data di nascita, luogo e data di morte, in altri, ad esempio per Cecilia Deganutti, notizie più particolareggiate.

Il percorso si è concluso sotto la Loggia del Lionello alla presenza del Dirigente, prof. Oliviero Barbieri, delle Autorità del Comune di Udine, Dottoressa Arianna Facchini – Assessora a Demografia e statistica, Politiche giovanili e Pari opportunità e della dottoressa Alessandra Missana, Vicepresidente dell’Anpi Città di Udine – Fidalma Garosi Lizzero “Gianna”, e di quanti hanno voluto essere presenti. Le allieve e gli allievi si sono cimentati nella lettura di estratti delle opere di Primo Levi, Anna Frank, Joyce Lussu, Nelly Sachs; citazioni dal film La vita è bella. Particolarmente toccante la lettura de Il Carmelo di Echt, brano di Juri Camisasca, con l’accompagnamento musicale della chitarra suonata da una studentessa e il ritornello ripetuto dagli studenti in diverse lingue (inglese, russo, tedesco, romeno, arabo, cinese…)

Il Dirigente, l’Assessora e la Vicepresidente, nei loro interventi, hanno invitato le studentesse e gli studenti ad essere vigili ed attenti a quanto accade intorno a loro, esortandoli a mantenere viva la “memoria” del passato perché quanto accaduto non si debba più ripetere nella Storia dell’umanità.

La visita alle pietre d’inciampo nel Giorno della Memoria è stata la prima tappa del progetto “La Memoria e il Ricordo: conoscere per condividere, condividere per non dimenticare” che nel corso dell’anno scolastico vedrà coinvolti diversi istituti di scuola secondaria superiore della regione, dei quali la nostra scuola è capofila. L’obiettivo del progetto è sviluppare negli studenti una riflessione attiva e partecipata sugli eventi storici dei Giorni della Memoria e del Ricordo, con particolare attenzione ai protagonisti, ai siti e ai monumenti del FVG; produrre azioni concrete di cittadinanza attiva coinvolgendo anche altri enti del territorio regionale.

Prof.ssa Angela Maria Arboritanza

 

Si riportano le riflessioni di alcuni studenti che hanno partecipato all’evento.

Per me è stata un’esperienza diversa e molto utile, innanzitutto perché ho scoperto il significato di “pietra d’inciampo”, che prima ignoravo, poi perché è stata data voce alle persone deportate, ricordando chi erano, il loro passato, segnato da un avvenimento indelebile che deve essere tramandato.Nel nostro piccolo abbiamo contribuito alla ricorrenza del Giorno della Memoria, ricorrenza che, secondo me, deve essere considerato un valore prezioso. Sono sicura che dopo questa esperienza noi studenti che abbiamo partecipato all’attività, ma anche chi è stato solo spettatore, avremo una maggiore sensibilità su un tema tanto importante come quello della deportazione.

Sara Toffolini, 2^CMB B

Come onorare la Giornata della Memoria? Un’idea potrebbe essere recarsi alle pietre d'inciampo posate in onore delle vittime delle leggi razziali. Ed è proprio quello che la nostra classe, assieme ad alcune quinte dell’istituto ha fatto. È stata un'esperienza molto utile che ha portato la nostra attenzione su un elemento che tendiamo, forse inconsapevolmente, ad ignorare e cioè le pietre d’inciampo. Sicuramente ognuno di noi, almeno una volta, ne avrà calpestato una, ma preso dagli impegni o semplicemente immerso nei propri pensieri, non l’avrà “vista”, trascurando uno dei simboli che ricordano le vittime della Shoah.

Giusy Perretta, 2^CMB B

 

L’uscita fatta non posso definirla bella perché è stato trattato un argomento molto triste, ma posso definirla molto formativa per gli argomenti trattati e le parole dette. Il bello è stato condividere l’esperienza con i miei compagni di classe ed i professori.

Marco Pellizzari, 2^CMB B

L’aver partecipato attivamente alla commemorazione della Giornata della Memoria, con la lettura dei testi di Primo Levi e di altri autori, e l’aver visitato le pietre d’inciampo, penso sia stata un’attività da ripetere ogni anno in quanto, per me, è giusto ricordare tutte quelle persone che sono morte per delle leggi ingiuste.

Camilla Frezza, 2^CMB B

 

Le pietre di inciampo a Udine sono un chiaro esempio di ricordo: indicano le case da cui gli ebrei vennero sottratti dall'esercito tedesco. Basti pensare che dalla notte alla mattina la tua vita non sarà più la stessa per agitarsi, e vivere questo evento di persona stravolge completamente i valori di una persona: dalla ricerca di una buona posizione di lavoro e di una casa per la propria famiglia, il tuo unico pensiero si sposta alla sopravvivenza del domani. 

Manuel Stefanutti, 5^TEL D

 

 

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