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World Water Day 2021

Il 22 marzo 2021, in occasione della “Giornata mondiale dell’acqua” , evento lanciato nel 1992 al Summit della Terra di Rio de Janeiro, le classi 4^ CBA A e 5^ CBA A del corso di Chimica e Biotecnologie Ambientali, coordinate dalle docenti di Biologia, Prof.sse Annamaria Boasso, Monica Iacumin, Nadia Martinis, hanno partecipato ad un interessante webinar sul tema “Acqua e impronta idrica”, tenuto dal Dott. Paolo Fedrigo e dalla Dott.ssa Giada Quaino, educatori alla sostenibilità ambientale dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente – Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale (ARPA FVG – La REA).

Alla domanda “Che cosa significa l’acqua per te?” le studentesse e gli studenti hanno risposto in modo molto originale e personale, permettendo ai relatori di mettere in evidenza il tema di quest’anno che è “Valuing water”, dare valore all’acqua, preziosa e inestimabile risorsa.

Il Dott. Fedrigo ha descritto un aspetto molto particolare dell’acqua, l’impronta idrica (water footprint), cioè un indicatore che mostra il consumo d’acqua dolce in tutte le azioni che compiamo, negli oggetti che utilizziamo e nei servizi di cui usufruiamo.

Infatti si pensa che l’acqua “visibile” sia solo quella che si consuma per bere o lavarci, ma in realtà, per calcolare l’acqua “nascosta”, è necessario ripercorrere la filiera di ogni prodotto, dall’estrazione delle risorse, fino allo smaltimento.

Vari aspetti della nostra vita influenzano l’impronta idrica. L’uso quotidiano dell’acqua visibile è fondamentale, infatti, per esempio, è consigliato bere l’acqua che scorre attraverso la rete idrica, perché più controllata, piuttosto che quella ferma in bottiglia, la cui produzione ha un notevole impatto ambientale.

I prodotti di origine animale hanno un elevatissimo impatto in termini di “Water footprint”, ma anche i jeans di cotone richiedono molti litri di acqua per la produzione. Incidono anche altri aspetti quali l’utilizzo della tecnologia o la scelta dei mezzi di trasporto.

Sul sito di Global water footprint network è possibile calcolare la propria impronta idrica e ripensare ad uno stile di vita sostenibile.

Il Dott. Fedrigo ha sottolineato, quindi, che l’acqua è un “bene comune” e la risoluzione ONU del 2010 dichiara per la prima volta nella storia il diritto all’acqua un ”diritto umano, universale e fondamentale”.

La Dott.ssa Quaino, a conclusione del webinar, ha presentato alcune esperienze di persone vicine alla realtà regionale (Dott.ssa Chiara Pravisani dell’Ospedale di Udine, attualmente in Siria per l’emergenza Covid, con Medici senza frontiere; Aran Cosentino, ragazzo delle Valli del Natisone, impegnatosi per la difesa del torrente Alberone) e progetti (“The ocean clean up” e “Cleaning the rivers to protect the ocean”) volti alla salvaguardia della preziosa risorsa acqua.

Si ringraziano i relatori, Dott. Paolo Fedrigo e Dott.ssa Giada Quaino, per aver guidato le allieve e gli allievi, attraverso la DAD, in una attenta riflessione sul tema dell’acqua e per aver fornito loro importantissimi temi di approfondimento.

 

 

 

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