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LET’S GO: LEARNING WITH JOY!

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Ebbene sì, cari ragazzi del Malignani, questo è l’obiettivo che il nostro dipartimento si prefigge ogni anno con il progetto Let’s Go: farvi imparare con gioia e partecipazione e, anche quest’anno, abbiamo fatto centro. Non solo avete partecipato in tanti ai soggiorni studio a Edimburgo, Dublino e Malta, ma avete anche collaborato, proposto e integrato con entusiasmo e grande gioia.

Le risposte che tutti voi allievi delle 20 classi coinvolte nel progetto ci avete dato ci spingono, non solo a continuare, ma ad andare più in là, a proporre nuove iniziative.

Ed ecco il progetto Gemma che porterà ben 22 allievi di tedesco dell’istituto a Heidelberg nel mese di settembre.

Vi attendiamo sempre più numerosi e desiderosi di apprendere!

Ora la parola passa a voi, diretti protagonisti con le vostre documentazioni e fotografie.

Crescere Viaggiando

Si è appena concluso il progetto “Let’s go” per l’edizione 2017/2018, un’iniziativa che ha coinvolto varie classi dell’Istituto appartenenti a diversi indirizzi.

Il progetto, finalizzato a migliorare la confidenza dei ragazzi con la lingua inglese, la conoscenza di nuove culture e le competenze relazionali, offre la possibilità di scegliere fra diverse destinazioni europee, che quest’anno sono state Edimburgo, Dublino e Malta.

Incuriositi dall'esperienza e desiderosi di condividere qualcosa di nuovo con il gruppo, noi della 3 AER C abbiamo scelto di partire per Edimburgo, dove abbiamo trascorso un'intensa settimana, dal 21 al 28 marzo, insieme alla 3 LSA C.

Abbiamo scelto davvero bene! Fin dal nostro arrivo ci siamo letteralmente immedesimati nella vita di uno scozzese: ogni coppia di studenti è stata affidata ad una famiglia locale che li ha ospitati e ha dato loro la possibilità, seppure per un breve periodo, di entrare nei ritmi di vita lassù e di assaggiare la cucina locale, molto particolare e assai differente da qualunque altra noi avessero mai provato. Alcuni di noi, ignari di ciò che stavano per addentare, hanno provato perfino l'haggis, ovvero un bel mix di interiora di pecora, per la precisione cuore, polmone e fegato, macinate insieme a cipolla, grasso di rognone e varie spezie. Bisogna ammettere che nessuno ha però avuto coraggio di concedersi il bis una volta scoperti gli ingredienti!

La settimana prevedeva una “full immersion” nella cultura e nella lingua inglese e per raggiungere questo obbiettivo abbiamo frequentato una scuola locale, con docenti specializzati nell'insegnamento ad allievi stranieri. Siamo stati particolarmente fortunati perché i professori che ci seguivano hanno integrato nel programma espressioni della lingua locale, il gaelico scozzese. In un primo momento ammetto che la cosa ci ha davvero sorpreso, ma durante il corso della settimana siamo riusciti, se non a padroneggiarlo, quantomeno ad appropriarci di alcune espressioni. Di sicuro, essere coinvolti giorno dopo giorno in stimolanti attività di scambi orali e di confronto tra le due culture, scozzese e italiana, ci ha fatto sentire un po' di più cittadini del mondo.

Le numerose attività giornaliere, organizzate sia dai nostri insegnanti accompagnatori, sia dalla scuola, ci hanno guidati alla scoperta della città e delle sue meraviglie. Il primo giorno, per esempio, c'è stata una caccia al tesoro per le strade della capitale: dei tablet fungevano da mappa mostrando un percorso che si snodava tra alcuni luoghi simbolo di Edimburgo, in particolare lungo il Royal Mile. Ad ogni checkpoint vi erano alcune domande e attività da svolgere, legate al luogo di interesse. Ce ne sono state tra le più disparate, dal registrare un video di un artista di strada a rispondere a domande di interesse storico riguardanti monumenti caratteristici, come ad esempio il monumento di Scott, imponente opera architettonica dedicata allo scrittore scozzese Walter Scott, che occupa una posizione talmente strategica, da fungere da faro per noi naviganti in un mare di novità.

Sapersi orientare in centro fin da subito è stata una vera conquista! Ci è perfino rimasto il tempo di dare una sbirciatina ai negozi, e di raggiungere luoghi conosciuti e amati dagli abitanti locali, ma ignorati dalle guide turistiche.

Una sosta obbligata è stata al castello di Edimburgo, fortezza eretta nella parte centrale della città in cima ad una rocca dalla quale è possibile ammirare lo splendore del panorama. Un aneddoto affascinante riguarda il luogo in cui è sorto il castello, costruito in cima ad una collina di origine vulcanica e protetto da alcune falesie scoscese e molto alte, che rendono accessibile il complesso dalla sola entrata principale. Questa sua caratteristica, in passato, si rivelò un'arma a doppio taglio: da un lato rese il castello inespugnabile, dall'altro, in occasione di assedi, mise gli abitanti in serio pericolo, visto che la roccia lavica non era in grado di assorbire l’acqua piovana e rendeva impossibile l'accumulo di riserve. Non fosse stato per il vento gelido che ci ha costretti in ritirata dopo un paio d'ore, avremmo continuato alla ricerca di altre stranezze, delle numerosissime storie e leggende che rendono Edimburgo una città misteriosa e affascinante.

La settimana è proseguita macinando chilometri per le vie del centro e nei dintorni, dentro musei di storia e tecnologia e attraverso gallerie d'arte, a spasso fra i giardini botanici e perfino in cima al famosissimo Arthur's Seat, dove si arriva percorrendo un impervio cammino, almeno per chi si cimenta nell'impresa in scarpe da città!

Vivere l'esperienza in gruppo è stata un'avventura non solo alla scoperta di un luogo sconosciuto e di un'altra cultura, ma anche un viaggio di conoscenza e affiatamento tra noi entusiasti e giovani esploratori.

Gozo,Comino,Blue Lagoon!?

Have you ever attended an English course in a country where you can speak English but at the same time enjoy the climate and warmth of a Mediterranean country? In Malta you can. Where you can taste savoury street food for only a few cents and move about pleasantly by ferryboat? In Malta you can.

Where you can admire the ever-changing colours of the sea along the marina, with the moored boats floating gently, inviting you to slow down your pace? Where the local people understand at a glance where you come from and change the language they speak accordingly? That’s Malta.

It was no doubt an unforgettable experience for our class. In one week, the programme offered a complete overview of the country, including the capital City, la Valletta, with its imposing St John’s Cathedral where you can admire two famous Caravaggio paintings, and the Archaeological Museum containing some impressive prehistoric figurines such as the Sleeping Lady and the Venus of Malta. Not to mention our Go-Pro rides through the tunnels of St. Paul’s Catacombs and the visit to beautiful Mdina and Rabat, or the Blue Lagoon with its magical crystal-clear waters. But one of the most emotional moments was the boat trip to the Blue Grotto.

For all these reasons, we strongly recommend a study trip to Malta if you not only want to practise and improve your English, but also spend some time surrounded by beauty and warmth.

4TEL B

Malta: good value for money?

One may ask himself (or herself), why Malta? Given that this was a language development trip, Malta may not seem like an obvious choice. In fact, the other option was Dublin, which theoretically was a “better” destination. However, what Malta lacks in the language department (relatively to Dublin), it more than makes up with its rich cultural heritage. Having been occupied by the Phoenicians, Byzantines, Knights and the British, Malta is a melting pot of various cultures which makes for a unique learning experience, like in no other country.

First and foremost, I would like to emphasize that Malta still holds up as an excellent destination to improve one's English skills,. This is due to the fact that Malta is home to some fantastic English institutes, such as the one we attended, AM. In particular, this school offered courses for different levels of English, ensuring that even the least and most experienced English speakers were granted an opportunity to learn something new. In addition, all the staff taught perfect British English. Furthermore, most of the population spoke English (with varying degrees of proficiency, of course) which allowed us students to practice, using our newly acquired English skills. On top of that, the families with which we stayed often engaged in conversations with students, allowing them to learn how to sustain longer and more complex dialogues.

Another (and I would argue most important) aspect which makes Malta a wonderful destination Is its extremely profound culture and history. I feel that this is best conveyed by the masterpiece that is St. John's co-cathedral. In it, you can find a section for each language spoken by the Knights of Malta, who ordered its construction. As well as that, the co-cathedral is where some of Caravaggio's most renown works reside, such as the beheading of St. John Baptist. As we can see just by looking at one of its countless attractions, Malta is an opportunity for students to experience not just one, but many different cultures, from the Arabs to the Phoenicians to the per-historic temples. In my opinion this alone is a good enough reason to visit Malta as a learning environment.

Next up is the entertainment value. Taking in consideration that, after all, this is a trip for people aged around 18 , how fun IS Malta? Well, as it turns out, it's very fun indeed! For example, Comino, an island off the coast of Malta, has some of the most splendid beaches in the Mediterranean, with its crystalline water. In fact, one of the most memorable events was the speed boat trip to get there: an adrenaline rush like no other. Although that was a highlight, all ferry trips were amusing; you could admire Valletta (Malta's capital) while traveling on them in its full beauty. In addition to that, Malta's night life is no joke; there are plenty of bars and clubs for people who are into that, and, for those who are not, the seaside walks will more than satisfy them.

Last but not least, is the cost of the trip. We spent around 650 euros in total (transport costs included) which, all things considered, is more than a fair price. Perhaps the only concern is that accommodation experiences might… vary. We can put it this way: some families are more welcoming than others. Also the cost of food for example wasn't over the top. Overall, the value for money (I would say) is more than satisfactory.

In conclusion, I would more than highly recommend Malta as a study-trip, for its great English schools and education, extremely interesting history and terribly fun attractions, all offered at a modest price.

Andrea Al Muktash 4LSAB

Malta, l’isola che non ti aspetti!

Nel cuore del Mar Mediterraneo, tra la costa italiana e quella nord africana, sorge l’isola di Malta,tanto piccola quanto ricca di fascino.

Le sue spiagge prevalentemente rocciose ed il mare limpido e cristallino si fondono con le architetture che costellano l’isola. Malta infatti non è solo una località balneare bensì è portatrice di un grande patrimonio artistico, che le è valso il titolo di Capitale della cultura Europea nell’ anno corrente. Grazie alla sua posizione strategica l’isola è stata un’enorme crocevia di popoli: dai Siciliani realizzatori dei templi megalitici ai Fenici passando per Greci, Romani, Arabi e molti altri ancora.

Menzione speciale va fatta alla capitale Valletta, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, che custodisce innumerevoli bellezze artistiche e architettoniche come la Cattedrale di San Giovanni al cui interno è possibile ammirare due quadri di Caravaggio.

L’atmosfera amichevole e solare che si respira riesce a mettere subito a proprio agio il visitatore. Immancabile un tuffo in mare, così trasparente da riuscire a vedere il fondo. Malta è anche un’isola che permette di migliorare il proprio livello di inglese; è stata infatti un possedimento della Corona Britannica fino al 1964 e l’inglese è rimasta una delle due lingue ufficiali.

Personalmente sono stato a Malta grazie a un progetto linguistico e sono rimasto davvero sbalordito e affascinato da quello che quest’ isola riesce ad offrire sia sul piano artistico che naturalistico. L’ isola di Comino ad esempio è spettacolare, con spiagge bianchissime e fondali mozzafiato ed è tappa obbligatoria per qualsiasi visitatore assieme alla più turistica Gozo.Malta   è un’ isola tutta da scoprire,un piccolo scrigno a meno di 2 ore d’ aereo.