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La presidente della Regione Debora Serracchiani in cattedra per parlare d’Europa

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Il preside Andrea Carletti ha introdotto l’incontro che il 03/04/2017 si è tenuto in aula magna e che fa parte del progetto “Europa: quale futuro”, un percorso didattico sul tema dell’Europa che si articola in conferenze, lavori individuali, viaggi d’istruzione.

Partner del progetto targato I.S.I.S. Arturo Malignani di Udine è l’Associazione “Dialoghi Europei, presieduta da Giorgio Rossetto. Il già europarlamentare ha approfondito l’argomento citando la Carta di Roma e sollecitando la presa di coscienza dei giovani nei riguardi di questo importante accordo che, sessant’anni fa, ha posto le basi per una crescita comune a tutti i paesi del Vecchio Continente. E che prospetta un futuro che deve essere voluto non solo dai governi ma dalla gente, soprattutto dai giovani.

Chiaro e netto anche il messaggio della presidente: “Ragazzi, l’Europa ve la siete ritrovata già fatta. Avete, abbiamo goduto di anni di pace e benessere. Potete andare a studiare all’estero senza difficoltà anzi, facilitati dagli accordi internazionali tra Italia e altri stati, tra Friuli Venezia Giulia e MIT, Stanford, Columbia, New York University, per dirne solo alcune. Potete viaggiare senza dovervi fermare ai confini tra gli stati d’Europa, abbiamo un’unica moneta che facilità gli scambi economici. Non prendete tutto questo per dovuto. Il futuro radioso che ci prospetta l’oggi, grazie a tutto ciò, è da proteggere contro le forze euroscettiche che pervadono la nostra società.”. Forze che si accentuano quando nei singoli stati si è sotto elezioni, attizzando paure a cui non bisogna cedere. “Nel considerare che per fare davvero l’Europa c’è tanto da fare, è necessario riconoscere che tanto è già stato fatto” – ha affermato Debora Serracchiani, davanti ad una platea gremita di studenti molto attenti, enumerando le eccellenze nell’alta formazione di cui la Regione è sede. Sono centri di scambi internazionali che hanno dato grandi frutti nella scienza.  Ne sono esempi le recenti ricerche sui materiali elaborate al Sincrotrone di Trieste; gli esiti delle scoperta relative all’HIV da parte dell’Istituto di Genetica e Biologia; gli oltre dieci premi Nobel che, in cinquant’anni di attività, hanno fatto capo al Centro di Fisica teorica Abdu Salam. Nel ricordare i vantaggi economici del libero scambio ha menzionato gli accordi con la Repubblica Islamica dell’Iran a favore del Porto di Trieste e il fatto che le navi Carnival costruite a Monfalcone  rappresentano un grande investimento a nostro favore, anche a livello occupazionale, come lo è l’incarico di Fincantieri di costruire alcune navi da guerra in Wisconsin. Nel concludere il suo intervento per dar spazio alle domande da parte dei presenti, Serracchiani ha esortato a non cedere alla paura e a considerare la cultura – citando la mostra sui reperti archeologici provenienti dall’Iran recentemente conclusasi ad Aquileia - quale strumento per conoscersi, “perché superare la diversità è l’unico modo per superare anche la paura.”.

FVG TV 

Intervista con Giorgio Rossetti, presidente dell’Associazione “Dialoghi Europei”

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