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Impariamo ad amare

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La violenza contro le donne è un problema grave e molto diffuso soprattutto negli ultimi anni, ma ha radici lontane. Da sempre la donna è vissuta in condizioni di inferiorità rispetto all’uomo, considerata debole, dipendente, spesso sfruttata, maltrattata, privata della dignità che spetta ad ogni essere umano, ma mai come in questo periodo il fenomeno ha raggiunto una diffusione così allarmante.

Per sensibilizzare le nuove generazioni, il Dipartimento di Diritto e di Economia del Malignani ha indetto il concorso “Non mi ama se…”  rivolto agli studenti di tutte le classi. I ragazzi sono stati invitati a presentare un elaborato di qualsiasi format (testi, poesie, diari, foto, video, sceneggiature, ….) che in modo originale e coinvolgente affronti questo delicato tema con gli occhi e la sensibilità di un adolescente. I lavori presentati sono stati  valutati da una giuria e i primi tre premiati con donazioni in denaro del Lions Club Agorà di Udine.

Nonostante il risalto che viene dato da tv e giornali, non vi sono dati certi e affidabili su quante donne ogni giorno sono vittime di violenza. Questo per il semplice motivo che non tutte hanno il coraggio di denunciare l’accaduto. Perché questo silenzio? Quello che spinge le donne a tacere è la paura, paura di non essere credute, paura di non ottenere giustizia, paura del giudizio altrui, paura di essere lasciate sole, paura di rovinarsi il futuro.

Bisogna anche sottolineare che non esiste solo l’aggressione fisica di un uomo contro una donna ma anche una violenza di tipo psicologico che include aggressione verbale, ricatti economici, minacce, persecuzioni, stalking, … tutte azioni volte a distruggere l’autostima della vittima ed a rafforzare la sua dipendenza dal partner.

Queste continue violenze fisiche e psicologiche possono sfociare in qualcosa di più estremo ed irreversibile, il femminicidio.

Per sconfiggere la violenza ci sono solo due cose da fare: la prevenzione e il coraggio.

Per prevenzione si intende la capacità di “leggere tra le righe”ovvero quando in una relazione ci sono delle situazioni che non “girano nel verso giusto”, cioè manca il dialogo, manca il rispetto, la fiducia e una sana attenzione verso il partner, bisogna immediatamente rendersene conto ed agire di conseguenza. La cosa più difficile è “prendere atto”; molto spesso, per amore o per paura, la donna tende a sottovalutare, ad accettare, a giustificare comportamenti che ledono la dignità e nulla hanno a che fare con il vero amore.

Per coraggio invece si intende la forza di chiedere aiuto prima che sia troppo tardi, perché è impossibile uscire da questa situazione da sole. Ci sono molte possibilità, l’importante è parlare con qualcuno : un’amica, il medico di famiglia, l’ assistente sociale, un consultorio familiare o, se la situazione è già compromessa rivolgersi direttamente ad un centro specializzato, ad un legale e alle forze dell’ordine. La parola chiave è “uscire dall’isolamento” e cominciare un percorso di “rinascita” per riacquistare fiducia in noi stesse. 

Ricordiamo a tutti la saggezza popolare … “le donne non si toccano neanche con un fiore”.

Ilaria Paiani e Chiara Monteleone (classe 2 CMB B)

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