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IL PIACERE DELLA LEGALITA’

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Venerdì 17 maggio scorso, oltre 1000 persone, tra docenti e allievi di ben otto diversi istituti scolastici quali: Malignani, Valussi, Percoto, Sello, Copernico, Stringher, Marinoni e Cpia - scuola carceraria, hanno preso parte alla “Mattinata della legalità”, presso il Teatro “Giovanni da Udine”.

Il progetto “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”, un appuntamento per promuovere i valori della legalità, cittadinanza attiva e convivenza civile, organizzato nell’ambito della manifestazione culturale “vicino/lontano”,  quest’anno ha raggiunto la sua dodicesima edizione ed ancora una volta è riuscito a creare una mattinata di riflessione, connubio perfetto tra momenti di espressione artistica e di istruzione/formazione,  coinvolgente ed efficace per sensibilizzare gli studenti su tutto ciò che riguarda la legalità, portando testimonianze veramente toccanti.

La mattinata, alla quale hanno partecipato le classi 2 INT A, 2 INT E, 2 CAT A/MME F e 2 TLA A, è iniziata ufficialmente alle otto e mezza, quando la coordinatrice del progetto, Liliana Mauro, ha dato il via all’evento nel migliore dei modi con la performance del Coro Valussi e l’esibizione di danza del Liceo Coreutico Uccellis di Udine. 

Dopo la presentazione e il saluto da parte delle autorità (tra le quali:  Pietro Fontanini, sindaco di Udine; Giovanna Crimaldi, dirigente I.C. II Udine; Irene Iannucci, Direttrice Casa Circondariale Udine; Stefania Gremese direttrice Ufficio Esecuzione Penale Esterna e Franca Rigoni, vicepresidente di vicino\lontano Udine) un video realizzato dalle classi terze della Valussi intitolato “Il puzzle dei diritti”, dedicato al “gigantesco puzzle” realizzato da numerose scuole di Udine e provincia, tra le quali la nostra, in occasione dei 70 anni della Dichiarazione dei Diritti Umani, ha introdotto l’intervento di Francesco Barone docente presso l’Università dell’Aquila –Dipartimento Scienze umane - autore di 51 missioni umanitarie in Ruanda, Burundi, Senegal, Repubblica Democratica del Congo, che ha portato il messaggio di Denis Mukwege, premio Nobel per la pace 2018, un accorato appello alla comunità internazionale sulla drammatica situazione del Congo.

Subito dopo è arrivato il turno dell’ingegnere informatico John Mpaliza, attivista per i diritti umani e camminatore di pace, che ci ha raccontato la storia del Congo e dei suoi tesori naturali che hanno scatenato una vera e propria “guerra” per il coltan, minerale utilizzato nella produzione dei nostri smartphone, con  conseguenze terribili per la popolazione come abusi e sfruttamento dei minori.

Ha, inoltre, raccontato del suo viaggio attorno al Mondo divenendo  “Peace walking man” per sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi problemi socio-economici che affliggono il Congo e per portare un messaggio di Pace, emozionando moltissimi dei presenti.

La mattinata ha offerto anche un’ampia scelta musicale, grazie soprattutto al rapper friulano Dj Tubet e agli Strange Dreams una band che si è esibita alla fine della mattinata e che ha fatto ballare l’intero teatro!

Dopo l’intervento musicale di Dj Tubet, caratterizzato da contaminazioni tra friulano ed altre lingue, molta commozione ha suscitato la testimonianza di un ex detenuto che ha raccontato la sua esperienza personale. 

Sempre sulla scia della commozione è stato l’intervento di Beppe Pagano, fondatore della cooperativa Nco - Nuova cucina organizzata di San Cipriano d’Aversa (Caserta) che  ha narrato la sua esperienza sulle terre confiscate e del “pacco alla camorra”, un pacco regalo che contiene prodotti tipici del territorio che provengono dai beni confiscati alla criminalità organizzata, creando occupazione per le persone svantaggiate.

Dopo una breve pausa, poi, è toccato agli studenti dello Stringher raccontare la loro esperienza di volontariato nelle mense della Caritas dal nome “Dono = Sono”.

A questo punto è salita sul palco la giornalista de “La Repubblica” Federica Angeli che ha letteralmente catturato l’attenzione dei presenti,  raccontando i suoi 1700 giorni sotto scorta dopo le minacce mafiose ricevute per la sua inchiesta sulla criminalità organizzata a Ostia, con un monologo incentrato sulla sua storia, coinvolgendo anche noi ragazzi con un bellissimo messaggio, ovvero  che non vince sempre il male, e che ognuno di noi può fare qualcosa per il bene collettivo e per far trionfare la legalità. 

Dopo questo bellissimo messaggio, grazie ad un rapper del Marinoni, la sala ha assistito ad un’esibizione musicale sul tema del cyberbullismo ed alla proiezione del video realizzato dagli studenti del Copernico dedicato alla nave della legalità.

Al termine ha parlato Don Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro si accoglienza e promozione culturale Ernesto Balducci di Zugliano, che ha sottolineato la necessità di “non girarsi dall’altra parte” e di non essere indifferenti verso chi soffre.

L’evento si è concluso in musica.

Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno offerto la propria testimonianza lasciando  un segno indelebile nell’animo di noi ragazzi con la narrazione delle loro storie ed agli organizzatori per questo importante e significativo evento.

Federico Bertossi 2 INT A

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