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Il Muro Emozionale presenta MISANTROPARTY

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Il gruppo teatrale del Malignani “Il muro emozionale” ha il piacere di invitarvi alle repliche dello spettacolo “MISANTROPARTY” (libero adattamento da Moliere) nelle seguenti serate:

  • Auditorium Alla Fratta - San Daniele: venerdì 10 maggio ore 20,30
  • Sala Bison - Fiumicello Villa Vicentina: sabato 11 maggio ore 20,30
  • Teatro Palamostre - Udine (Palio di Udine): martedì 14 maggio ore 21,00
  • Teatro De Cecco - Codroipo (Palio di Codroipo): giovedì 16 maggio ore 20,30

PARTECIPATE NUMEROSI!

Il Muro Emozionale con: Sara Buonincontri, Elena Buzzi, Riccardo Capellupo, Alessandra Casasola, Erik Cavallo, Valentina Caputi, Laerte Costantini, Serena Del Giudice, Giovanni Di Capua, Giovanni Fabro, Joe Facile, Iris Faion, Gaia Mansutti, Francesco Moretti, Igori Nazarco, Mario Stefan Salceanu, Aurora Tolusso, Leonardo Tornesello, Jacopo Totis, Alessandro Vignato, Giovanni Wiederhoffer, Benedetta Zampa, Alberto Zurini

coordinati dalla attrice e regista Nicoletta Oscuro e dalla referente prof.ssa Manuela Squadrito

presenta: MISANTROPARTY (libero adattamento da Moliere)

La trama ci racconta di Alceste, un intransigente idealista, che pretende di comportarsi senza ipocrisie e senza piegarsi a compromessi anche se, spesso, è incapace di conciliare i propri principi etici con le consuetudini sociali. Innamorato di Célimène, una giovane donna un po' civetta ed amante della mondanità, cerca di convincerla,per amor suo, a rinunciare al mondo a cui è abituata . Alla fine la differenza dei due caratteri e modi di vivere porterà alla rottura della relazione e il deluso Alceste deciderà di espatriare. Altro personaggio principale di quest'opera è Filinte, ovviamente dialogicamente contrapposto ad Alceste, tanto da ostinarsi a restare ancorato alla realtà, affermando che il mondo con i suoi difetti non si può cambiare e quindi l'unico modo per vivere bene in questa società pervasa da immoralità e dissimulazione è l'adattamento.

Durante la preparazione dello spettacolo il gruppo ha così interpretato il senso del testo di Moliere: -Da piccolo mi chiesero cosa volevo essere da grande. Io risposi "essere felice". Loro mi dissero che non avevo capito la domanda, io risposi che non avevano capito la vita.-

-La ragione me lo dice ogni giorno, ma non è la ragione a far battere il cuore-

In un mondo di corruttori e ipocriti la voce di un giovane uomo squarcia il velo del perbenismo e del quieto vivere, rende visibile la pesante e zuccherosa consuetudine ad adeguarsi, lo squallido giochetto che ci vuole tutti amici a parole, ma pieni di risentimento nei fatti. In un viscido sottobosco di invidiette, pettegolezzi, dicerie, falsità e rapporti di facciata si staglia potentissima una creatura umana che non si piega e che paga il prezzo dei propri NO!

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