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EYP in Georgia

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European Youth Parliament

Che magnifica esperienza partecipare alla Sessione Internazionale del Parlamento Europeo Giovani in Georgia (Europa Orientale) nel periodo 11-19 novembre 2018!  Che gioia sentire il mio nome tra le finaliste della Sessione Nazionale di Volterra (Aprile 2017), passaggio obbligatorio per volare in Georgia!  Che orgoglio sapere di rappresentare il Malignani nel mondo!

Durante l’estate mi sono informata sui voli per Tbilisi, capitale della Georgia, e sul cambio della moneta (si usano i GEL, non l’Euro!). L’aereo era costoso anche acquistandolo con molti mesi di anticipo, ma con il supporto dei miei genitori ho deciso di investire su questa esperienza. La sera del 10 novembre sono partita dall’aeroporto Marco Polo di Venezia assieme alle altre 4 ragazze italiane prescelte.

Lo scalo a Varsavia è un ricordo sfumato dal sonno. L’eccitazione crebbe quando, scesa dall’aereo all’aeroporto di Tbilisi, cominciai a osservare le prime scritte in georgiano. Tutto era così diverso……. e segnato dalla povertà: la Georgia infatti è minacciata dall’occupazione straniera nella regione più settentrionale e il governo locale si trova costretto a finanziare la guerriglia contro gli invasori. I segni sono evidenti: centinaia i grattacieli costruiti a metà a causa della mancanza di finanziamenti. Un paese che cerca di unirsi all’ Unione Europea, ma che dovrà faticare a lungo prima di riuscire a stare al passo con stati come la Germania o l’Italia stessa.

Il discorso del presidente della Georgia, Giorgi Margvelashvili, confermò la mia prima impressione, ma mi fece ben sperare. Gli organizzatori dell’evento PEG, tutti giovani georgiani, si sono dimostrati fieri della loro cultura, ottimisti comunicatori, volonterosi nel partecipare a qualcosa di ‘nobile e grande’ che riuscisse a unirli a noi.

La settimana è stata movimentata: prima la conoscenza con le mie nuove compagne di stanza e di committee, provenienti da Slovenia, Svizzera e Ucraina; poi il primo intrepido giorno all’Università Nazionale Georgiana; infine  la cena all’Ambasciata Italiana (a cui sono estremamente grata per l’inaspettato rimborso del biglietto aereo). Che incanto l’edificio della nostra ambasciata con vista su tutta Tbilisi! Assieme agli altri officials italiani (due chair e un vice-president!) abbiamo potuto incontrare tre rappresentanti del Parlamento georgiano e dialogare con loro.

Altri incontri memorabili sono stati quelli con i tassisti georgiani che improvvisano canzoni italiane degli anni ’70 e  l’intervento del presidente nel suo palazzo ufficiale. Non scorderò mai il giorno libero trascorso esplorando Tbilisi,  l’ Euroconcert, la serata in cui tutti i musicisti e i cantanti si esibiscono (passando da Mozart a Rihanna), le conversazioni casuali con le persone a colazione o sull’autobus,  la serata ‘nazionale’ in cui la delegazione in inglese, per presentarsi, si è alzata ed è uscita dalla stanza (un sottile riferimento alla Brexit), i cori dei Coldplay in corriera.  Ho imparato che a volte la musica unisce più delle parole! Indimenticabile anche la notte precedente alla Assemblea Generale, passata tra una chiacchera e l’altra a scrivere il proprio discorso, i due (interminabili) giorni di GA al Parlamento, la festa di addio conclusasi tre ore prima del volo di ritorno.

Impresso nella mia memoria è il discorso (sum-up speech) pronunciato davanti a un pubblico di 300 giovani, la sensazione di essere cresciuta in modo esponenziale nel giro di una settimana! A casa mi sono portata l’ottimismo, l’apertura verso il diverso, la volontà di cambiare in meglio la comunità in cui vivo. Mi sento orgogliosa di aver conosciuto persone libere, carismatiche, aperte. Il messaggio che desidero condividere con voi è il seguente: “cambiare se stessi e il modo di pensare e di agire si può, ma serve il coraggio di osare”. L’esperienza PEG ( Parlamento Europeo Giovani) è la via…….grazie di cuore alla profssa Donatella Savonitto per avermela indicata.

Annalisa Rossi

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