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BIODAY con gli SLOVENI a DOBERDO’ del LAGO

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Giovedì 16 novembre la classe 2 LSA C ha vissuto una giornata straordinaria di contatto con coetanei sloveni. L’occasione di incontro: una visita guidata alla Riserva Naturale del Lago di Doberdò, un paese nella provincia di Gorizia in Friuli-Venezia Giulia, al confine con la Slovenia.

L’avventura è iniziata sul treno per Monfalcone e proseguita sull’autobus che lentamente si inerpicava sulla collina per Doberdò: l’allegra compagnia osservava rapita il paesaggio, reso ancora più bello dai caldi colori autunnali. Raggiunta la riserva naturale di Gradina (726 ettari di superficie), con l’aiuto di due preparatissime guide naturalistiche è iniziata l’esplorazione dell’ambiente ricco di vegetazione:  dal pino nero al rovere, dalla boscaglia carsica ai prati umidi. La zona è  popolata da numerose specie animali, dalle più comuni come il capriolo ad altre più rare e difficilmente osservabili come lo sciacallo dorato. Che meraviglia il lago di Doberdò dall’alto! Uno dei pochi esempi in Europa di lago carsico.

Anche la visita al museo storico-naturalistico ha lasciato tutti a bocca aperta. Il percorso espositivo-interattivo si apre con la sala dedicata al fenomeno dei laghi carsici, prosegue col mutamento del Carso nel corso della preistoria e l'evoluzione delle abitazioni dalle grotte ai castellieri dell'Età del Bronzo. Seguono poi gli ambienti naturali della Riserva, con ricostruzioni della landa e del bosco carsico e delle forme di corrosione legate al fenomeno del carsismo. L'ultima parte del museo è dedicata alla storia locale e alle tracce lasciate dall'uomo durante gli scontri bellici della prima Guerra Mondiale, ma anche alla cave per l’estrazione della pietra.

Il momento più bello della giornata è stato la pausa pranzo. Tutti insieme, comodamente seduti sulle panchine, vicini ai nostri nuovi compagni sloveni,  godendo una spettacolare vista panoramica sul Carso dipinto di arancioni, gialli, marroni. La comunicazione tra noi è partita subito, non ci sono state difficoltà, anzi.  Alcuni scambi si sono rivelati di grande successo. Da quel momento non più due classi divise, ma un unico gruppo amico.

In una giornata così non potevano mancare le sorprese: il sindaco di Doberdò del lago ci aspettava accanto al recente monumento dei soldati sloveni che hanno perso la vita nella prima guerra mondiale per parlarci di pace e di amicizia tra le nuove generazioni.

Scambi culturali come quello appena vissuto permettono di abbattere quei pregiudizi che spesso si hanno riguardo le persone che non si conoscono. Evviva gli incontri che costruiscono ponti di fratellanza, legami di solidarietà, progetti tipo “ Biodiversity: The Importance of Being Different”.

Margherita Vello, 2C LSA 

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